“Glossario Bionomico”

“Termini o frasi di uso comune in psicoterapia bionomico-autogena”

a cura di Walter Orrù

Sono di seguito elencati i termini maggiormente utilizzati in contesti bionomico-autogeni, con lo scopo di darne una breve e sintetica definizione.

Il glossario è in aggiornamento continuo.

A - B -C - D - O - P - R - S - T

A

Autoergia

La vita ha un movimento proprio, un automovimento interiore autonomo che si sviluppa nei confronti dell’ambiente. Tale caratteristica è stata chiamata da Schultz, autoergia (Roux). si evidenzia anche nell’autocontrollo e nell’autoregolazione dei processi di terapia e di difesa.

Autosenso

Il senso è un principio fondante della vita, insito in essa. È un autosignificato che caratterizza tutto ciò che vive, come autoattività pregna di valore. Tutto ciò che vive ha pertanto un significato per la vita, in modo tale che il vivente, come sottolineò Kant, è “nello stesso tempo mezzo e scopo”.

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B

Bionomia

Da “bios”, vita e “nomos”, legge, norma, bionomia significa essere in linea, coerenza con le leggi della vita. I nove principi fondanti della concezione bionomica della vita sono vere e proprie leggi che regolano la vita. La psicoterapia bionomica è una psicoterapia che non può prescindere da un funzionamento della vita secondo le sue leggi.

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C

Coerenza con il contesto

Altro principio fondante della vita, il nono. L’indissolubile legame con l’ambiente, la coerenza con il contesto di vita è cioè una caratteristica dell’essere vivente.
Con ciò si intende la coerenza senza soluzioni dei comportamenti dell’individuo con l’ambiente interiore e con l’ambiente circostante.

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D

Dinamicità

Il concetto di dinamicità è molto vicino a quello di processualità. Schultz afferma una concezione dinamica dei processi vitali, che considera la vita come un flusso dinamicamente oscillante, è un principio fondante della vita, il quinto per l’esatezza.
Le caratteristiche della dinamicità applicate agli organismi viventi sono:
la possibilità degli organismi viventi di effettuare scambi con l’esterno;
lo stato di equilibrio, denominato stato di equilibrio transitorio (steady state), che mantiene un ambiente interno costante , ma in equilibrio dinamico per lo scambio ed il flusso di componenti materiali;
l’equifinalità;
l’omeostasi ed i processi di autoregolazione;
la crescita e la maturazione;
la plasmabilità e l’adattamento.

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O

Ordine

L’ordine è un altro principio generale della concezione bionomica della vita. L’ordine è una modalità di collegamento degli avvenimenti della vita. Qualunque avvenimento è quindi collegato ad un altro secondo due modalità specifiche, una causale e una bionomica. Entrambe presentano delle caratteristiche specifiche, che si integrano perfettamente senza ostacolarsi.
La modalità causale di ordine segue le leggi della logica razionale.
La modalità bionomica di ordine ha invece delle caratteristiche peculiari che influenzano anche il concetto di struttura. Infatti le strutture viventi presentano quest’ordine fin dall’origine della vita. Caratteristica dell’ordine bionomico è inoltre il fatto che in tutte le strutture viventi sia contenuto un piano di vita multifasico, che è autogeno in quanto l’ordine bionomico è conforme al piano e allo sviluppo del piano. Gli avvenimenti bionomici sono ancora determinati e necessari. Non sono liberi, ma ancorati alle leggi della vita. Il funzionamento degli organismi viventi e le stesse interazioni tra strutture viventi sono pertanto soggette alle leggi suddette.

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P

Processualità

Altro principio fondante della vita è la processualità. Secondo Schultz è essenziale per la vita con il suo riferimento al futuro, con suo decorso ritmico, con la capacità di variabilità e la direzione dotata di senso verso l’autoconservazione e la conservazione della specie.
Essere dotati di processualità significa essere sempre in movimento con una direzione ben precisa, quella dall’interno verso l’esterno. Significa inoltre che tale movimento processuale non è fine a se stesso, ma ha un senso innato rivolto al futuro. Pertanto tutti gli esseri viventi mostrano comportamenti, funzioni, etc. che sono sempre finalizzati a qualcosa di futuro.

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R

Reagibilità

La reagibilità, intesa anche come suscettibilità e sensibilità, è una caratteristica fondante della vita. La reagibilità è secondo Schultz, all’origine nello psichico della “comprensione”, cioè di quella parte della ragione che è ben distinta dall’intelletto (in cui operano soltanto meccanismi concettuali astratti) e che coinvolge anche l’emotività.

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S

Struttura

La vita presenta una struttura ordinata in stadi, che mantiene, nonostante la graduazione, un’autoconformazione unitaria e una regolarità anche quando presenta delle irregolarità. Per Schultz la vita ha cioè una struttura ben definita. Ma gli organismi viventi non hanno delle strutture fisse, come accade per le macchine; si tratta invece di strutture dinamiche in perenne movimento, veri e propri sistemi in continuo scambio con l’ambiente.
Questa struttura sistemica, aperta dinamicamente agli scambi con l’esterno, si mantiene in uno stato di equilibrio, denominato “stato di equilibrio transitorio” (steady state), nel quale rimane costante ma, contrariamente agli equilibri convenzionali, questa costanza è mantenuta da un continuo scambio e flusso dinamico di componenti materiali. Come si è detto in precedenza, un altro aspetto della condizione di equilibrio transitorio è l’”equifinalità”.
Un’altra caratteristica associata al concetto di struttura schultziana della vita è l’”omeostasi”, l’insieme di tutti i processi regolatori che mantengono costanti certe variabili nell’organismo vivente e che lo dirigono verso un fine; a loro volta, questi processi regolatori sono governati da meccanismi di feedback.

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T

Totalità

La vita si può comprendere nel suo senso intrinseco solo come totalità. Tutti gli organismi viventi sono delle strutture caratterizzate dalla totalità e dall’ordine bionomico. Ciò vale anche per l’essere umano a cui dobbiamo applicare le classiche leggi della totalità. La dicotomia mente-corpo viene risolta alla base. Le leggi del funzionamento vitale sono pertanto leggi della struttura unitaria “mente-corpo”, che viene chiamata “organismo”. Nell’organismo la totalità è presente fin dai primi momenti della vita e viene mantenuta nonostante tutte le divisioni e gli smembramenti a cui può andare incontro l’organismo.

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